Far rivivere l'antico villaggio di Prada (che risulta essere un'area di interesse archeologico, inserita nel piano del paesaggio quale zona d'interesse paesaggistico), anche attraverso un'attività di pubblica utilità, per promuovere e valorizzare la scoperta di un lontano passato legato alle radici storiche e culturali del territorio di Bellinzona; promuovere e finanziare interventi tesi al recupero e alla protezione degli elementi costitutivi dell'antico insediamento di Prada, nel rispetto della sostanza costruita e del contesto paesaggistico, come pure degli spazi e alle opere che danno forma all'impianto insediativo (Chiesetta dei Santi Girolamo e Rocco, vie di accesso, terrazzamenti, recinzioni, canali naturali o artificiali) in stretta collaborazione con i quattro Patriziati cittadini (Ravecchia, Bellinzona, Carasso e Daro), il Comune di Bellinzona, la Parrocchia di Ravecchia e l'Associazione "Nümm da Prada"; acquisire fondi, edifici, resti di costruzioni allo scopo di risanarli e di rimetterli a disposizione del pubblico, compatibilmente con la loro funzione originaria e il loro stato di conservazione; promuovere, valorizzare e finanziare manifestazioni, momenti di riflessione o ogni altra attività volta a far conoscere l'antico insediamento in tutti i suoi riflessi socio-economici e culturali; segnalare alle competenti autorità cantonali ogni ritrovamento che potesse rivestire interesse archeologico e più generalmente di ogni dato che contribuisse alla conoscenza dell'evoluzione storica dell'insediamento; rendere pubblici i risultati dell'opera di risanamento mediante pubblicazioni monografiche, contributi su riviste e periodici, come pure con segnalazioni appropriate sui mezzi di comunicazione; organizzare, a seconda delle necessità, interventi di manutenzione ordinaria, come la pulizia degli edifici e delle vie di accesso, il controllo periodico delle strutture, e di manutenzione straordinaria; munire l'intera area oggetto di intervento di adeguate informazioni (segnaletica e pannelli esplicativi), in accordo con l'ente turistico regionale a vantaggio dei visitatori e in funzione didattica; fare in modo, anche mediante interventi protettivi, che l'intera area oggetto di recupero sia debitamente tutelata da vandalismi e da qualsiasi forma di attentato alla sua sostanza. La Fondazione persegue obiettivi di pubblica utilità, non ha scopo di lucro e non persegue alcun guadagno. I fondatori si riservano esplicitamente il diritto di procedere ad una modifica dello scopo conformemente all'art. 86a CC.